Una dozzina di siti hostati su IP italiano con whois
presentano la homepage sostituita da pagina di hacking
Questo il report eseguito con script Autoit che mostra i siti colpiti
mentre qui vediamo l'header delle pagine con data e time riferiti a ieri per l'azione di hacking.
Edgar
sabato 31 agosto 2013
mercoledì 28 agosto 2013
Phishing webmail(28 agosto)
Numerosi i casi odierni di phishing ai danni di noti servizi webmail (Yahoo, Google,AOL ecc....)
Questo un parziale report
che evidenzia l'utilizzo di una pagina fake dal layout ben noto.
L'uso del medesimo KIT lo si rileva dalla presenza dello stesso subfolder in molti dei cloni online:
ed anche
Per quanto si riferisce ai codici php utilizzati notiamo la data abbastanza recente degli stessi (in quanto modificati dal phisher per includere l'indirizzo mail d invio credenziali sottratte)
mentre qui vediamo i sources
contenente piu' di 8.000 indirizzi e-mail AOL
Edgar
Questo un parziale report
che evidenzia l'utilizzo di una pagina fake dal layout ben noto.
Notate il logo di Google Docs a cui si viener ediretti dopo l'inserimento dei dati.
Si tratta di un phishing multiplo ai danni di differenti servizi webmail, simile e probabilmente derivato da una pagina gia' vista in moltissimi casi di phishing Remax
(Remax e' una azienda che si occupa del mercato immobiliare USA ed e' sempre molto sfruttata dai phishers per gestire decine di pagine clone di acquisizione credenziali di accesso a webamail.)
In buona parte dei casi analizzati oggi sembra sia stato utilizzato questo KIT
che conferma l'analogia con il phishing Remax attraverso l'uso di un subfolder il cui nome fa esplicito riferimento proprio all'azienda in questione (notate anche l'immagine del logo Remax).
L'uso del medesimo KIT lo si rileva dalla presenza dello stesso subfolder in molti dei cloni online:
ed anche
Per quanto si riferisce ai codici php utilizzati notiamo la data abbastanza recente degli stessi (in quanto modificati dal phisher per includere l'indirizzo mail d invio credenziali sottratte)
mentre qui vediamo i sources
con invio delle credenziali di login sempre allo stesso phisher.
Si tratta di codice molto semplice e gia' usato in passato.
Da notare come in uno dei siti analizzati i phishers abbiano anche lasciato online una lista in formato testo
contenente piu' di 8.000 indirizzi e-mail AOL
Potrebbe trattarsi di un elenco da utilizzare in unione a mailer per inviare mails 'mirate' a specifici utenti di servizio webmail (in questo caso AOL) aumentando le probabilita' che chi riceve il messaggio cada nel tranello della falsa pagina di login.
Come gia' scritto in passato, lo scopo e quello di acquisire il maggior numero di accessi legittimi a mailbox per poi utilizzarli in azioni di spam, di distribuzione malware o phishing, ma anche di furto di dati personali che potrebbero essere acquisiti accedendo alla mailbox compromessa.
Se poi si pensa che sono in molti ad utilizzare la medesima password di accesso a piu' servizi WEB, il rischio di vedersi sottratti dati personali per chi fosse caduto nel phishing, e' ancora piu' elevato.
martedì 27 agosto 2013
Distribuzione malware attraverso allegati mail (27 agosto)
La distribuzione di malware attraverso files eseguibili allegati a messaggi mail e' sempre molto diffusa.
Quello che vediamo ora e' un attuale caso ai danni di probabili utenti UK della rete, considerato che propone un testo che indica l' HMRC come mittente del messaggio.
L'HMRC e', come si legge su Wikipedia:
….... Her Majesty's Revenue and Customs (HMRC) Is a non-ministerial department of the UK Government responsible for the collection of taxes, the payment of some forms of state support and the administration of other regulatory regimes …...........
in pratica di un dipartimento del governo UK che si occupa del pagamento delle imposte ecc.....
Il testo mail che vediamo
cerca quindi di far aprire l'allegato ZIP, attraverso un testo che fa riferimento a tasse che riguardano chi riceve il messaggio.
In piu' viene anche descritta una verifica antivirus che sarebbe stata eseguita sul documento attraverso software Symantec e che certifica la mail VIRUS FREE.
La cosa e' naturalmente ben diversa analizzando il contenuto dell'allegato file ZIP
Si tratta di file eseguibile che VT mostra poco riconosciuto, al momento attuale, dai piu' noti softwares antivirus.
con
Particolare interessante e' che proprio l'antivirus Symantec, citato in mail come software di controllo dei contenuti, e' uno dei pochi che rivelano il file allegato, come malevolo.
Edgar
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