lunedì 11 giugno 2012

Phishing ai danni di banche IT (11 giugno)

Un breve aggiornamento sul phishing ai danni di banche IT che vede questa mail ricevuta oggi


che conferma come continuino  i tentativi di furto di credenziali di accesso a siti di gestione online di conti bancari.

Si tratta sempre delle medesime procedure viste e documentate ampiamente in passato che vedono uso di siti compromessi, o meglio dei quali si sfrutta l'utilizzo di files manager

 

 raggiungibili da remoto senza restrizioni.


Come sempre viene fatto ampio uso di codici php di mailers, shells ecc....


 

 per gestire redirect tramite codici html altro sito ( con presenza sempre di Asset Manger) che ospita il clone.


 Edgar

mercoledì 6 giugno 2012

Alcuni ricercatori avrebbero trovato il modo di bypassare il controllo anti-malware di Google Play (06 giugno)

Recentemente e' apparsa su siti che si occupano di sicurezza Internet la notizia che Jon Oberheide e Charlie Miller, ricercatori nel campo della sicurezza Android, avrebbero trovato diversi metodi per  bypassare lo scanner antimalware che Google Play utilizza come verifica delle applicazioni caricate.

Google Play utilizza uno scanner per il malware Android chiamato Bouncer, che a detta dei due ricercatori potrebbe essere aggirato tramite tecniche di programmazione del codice malevolo che ricordano quanto gia' accade per noti malware PC.

Da tempo infatti, chi vuole analizzare il comportamento di codici malware,  es. per PC, utilizza emulatori per osservare in modo sicuro il comportamento di files sospetti quando vengono eseguiti.
Di conseguenza alcuni codici malevoli sono programmati per nascondere i loro comportamento dannoso se rivelano di essere in 'run' in un ambiente emulato.

Attualmente , Google ha sviluppato ed utilizza un servizio chiamato 'Bouncer' per eseguire la scansione tutte le applicazioni che vengono resi disponibili per il download o l'acquisto su Google Play (ex Android Market)
La societa' ha spiegato che Bouncer esegue ogni applicazione all'interno di un emulatore di Android e analizza il suo comportamento per rilevarne eventuali comportamenti malevoli.

I ricercatori citati in premessa avrebbero  messo a punto dei sistemi per aggirare queste verifiche consentendo al malware Android di rilevare quando viene analizzato dal Bouncer di Google.
Riassumendo si tratterebbe di nascondere il codice malevolo se questo si 'accorge' di essere eseguito in Bouncer  (praticamente non compiendo nessuna  operazione 'sospetta' che possa venire rivelata dallo scanner Google ) mentre ad esempio, scaricare un exploit da server remoto  se il malware rileva di essere in 'run' in un reale dispositivo mobile.

Come si legge in rete, attraverso una semplice applicazione Android che permette di eseguire  comandi Linux sul dispositivo dove il software viene eseguito, i ricercatori avrebbero potuto  acquisire informazioni sull'ambiente Bouncer.

Infatti, dopo aver creato un falso account di sviluppatore per giochi Google, la loro applicazione al momento di essere eseguita in Bouncer avrebbe “richiamato casa” permettendo  di raccogliere informazioni sull'ambiente dello scanner malware, in pratica una impronta digitale di Bouncer, da usare poi per creare un codice malevolo che rilevasse quando eseguito in Bouncer o su reale dispositivo mobile, tablet ecc...
Tuttavia, Oberheide ha detto che la connect-back shell, non e' l'unico metodo che puo' essere utilizzata per le impronte digitali Bouncer ed i ricercatori hanno intenzione di presentare diverse tecniche che hanno sviluppato per questo scopo.

Anche se i due ricercatori sono in contatto con il team di sicurezza Android per risolvere alcuni dei problemi scoperti, non sara' comunque facile rilevare e bloccare le tecniche di 'fingerprinting' del malware.

Il problema e' infatti  che se per rilevare o meno il fatto di essere eseguito in macchina virtuale (Bouncer) il malware usa tecniche utilizzate anche da legittime applicazioni Android, potrebbero esserci parecchi falsi positivi generati,  cosa che contrasta con le intenzioni di Google di mantenere il rapporto di falsi rilevamenti positivi ad un livello basso.

Inoltre non sarebbe molto facile rendere nascosto ad una applicazione  che la stessa sta girando in Bouncer anziche' in un reale ambiente Android.

Edgar

sabato 2 giugno 2012

La 'corsa' agli aggiornamenti …......... (2 giugno)

Questa volta un post che non riguarda malware e problemi di sicurezza ma che vuole riportare anche una esperienza negativa al riguardo di un 'aggiornamento ' firmware su nota marca di tablet appena acquistato e risoltosi fortunatamente con la possibilita' di restituirlo al negozio ovviamente con il rimborso di quanto speso.

Una breve cronologia dei fatti

Domenica scorsa (27 maggio ) mi sono recato in un grande centro commerciale in Bangkok per l'acquisto di un tablet.
Tra le varie marche e modelli proposti  acquistavo un Asus TF101G che, tra l'altro, veniva venduto insieme alla sua docking station.
Arrivato a casa lo mettevo in carica e terminata la stessa, in serata attivavo la connessione wifi.
Al primo avvio, dopo la consueta fase di setup, accounts mail ecc. compariva una richiesta di aggiornamento firmware.
Il negoziante mi aveva specificato che la versione Android di default era la 3 e quindi ho subito pensato che l'aggiornamento consistesse nel nuovo SO Android ICS.
Effettuavo l'upgrade e dopo qualche minuto verificavo di essere alla nuova versione 4.
Purtroppo la mattina del lunedi' mi trovavo il tablet con lo schermo ON e bloccato sul boot, naturalmente la batteria si era  quasi completamente scaricata... visto che il tablet probabilmente era da parecchie ore in freeze con schermo acceso
Pensando di aver fatto qualche errore nella configurazione, nello  spegnimento del tablet ...ecc.... lo riavviavo... rimettendolo in carica......
Dato che comunque il dubbio rimaneva andavo a cercare in rete qualche ragguaglio circa il problema di 'reboot and freeze' e, purtroppo, la sconcertante scoperta ….. “  ASUS TF101 ICS Random Reboot & Freeze on Boot Logo - FAIL ...”
L'Asus TF101 che avevo appena comprato soffriva di un grosso problema dopo l'upgrade alla v.4 di Android.
In pratica, in maniera random una volta messo in stand-by si riaccendeva facendo un boot, andando in crash con freeze della schermata iniziale,  e chiaramente scaricando la batteria se la cosa avviene, ad esempio, di notte......
Una ulteriore approfondita ricerca portava a trovare centinaia di post su forum sia in lingua inglese ma anche IT con utenti TF101 e TF101G con lo stesso problema che al momento , nonostante gli sforzi Asus, parrebbe irrisolto.
Ci sono persino filmati Youtube sulla rete che mostrano lo schermo con il freeze del boot ed il logo Asus...
A questo punto al terzo 'blocco' del sistema, avendone fortunatamente la possibilita', riconsegnavo al negozio il tablet e tutto si concludeva senza problemi.....

Qualche ulteriore dettaglio:

Cercando in rete si trovano numerosi casi ed addirittura pare che anche il modello TF300 soffra di problemi simili es..... forum USA con posts ….'TF300 reboots every 10 minutes - Asus Transformer Tablet Forum'
Ricordo anche che una volta 'aggiornato' al nuovo firmaware v.4 tornare alla versione precedente non  e' alla portata di un 'comune utente' .La procedura e' complessa e varia anche a seconda del modello... , in altre parole non esiste un pulsante 'reset' da premere per ripristinare il vecchio OS
Viene da chiedersi a questo punto perche' si insista nel proporre un aggiornamento sapendo che in alcuni casi, ma alcuni mi pare riduttivo a vedere da quello che si legge in rete, chi fa' l'upgrade si trovi il tablet con problemi.
Sempre al riguardo di questo, in rete si trovano diverse interpretazioni delle possibili cause che rendono comprensibile come la soluzione non sia poi' cosi ' banale'.
Leggiamo ad esempio tra i possibili motivi ipotizzati:

The significant upgrade from one OS to another ( possibile problema derivato dall upgrade dal 3 al 4 )

Apps that are not updated for ICS or which are not well coded (applicazioni non aggiornate per ICS o che comunque abbiano problemi di codice rispetto al nuovo SO)

Alterations to the OS by Asus (problemi introdotti dal SO customizzato da Asus)

Screen Driver Issues. (problemi driver video)

Underlying OS issues (instabilita' proprie del kernel di Android 4 utilizzato)

Uno di questi problemi o magari una interazione tra diversi di loro spiegherebbe anche perche' a certi funziona tutto senza reboot and freeze a certi no.

Potrebbe essere ad esempio un software caricato che crea particolari instabilita' cosa che spiegherebbe anche post come questi sempre su forum USA ….......

.24, around 13 days uptime, today 1st reboot.

ossia

Aggiornamento vers. . 24, bene per 13 giorni..... oggi primo reboot........

cosa che dimostra come non accada a volte subito...e che, a logica, potrebbe voler dire che e' intervenuto un qualcosa che a reso instabile il sistema.

Inoltre su forum USA dedicato al problema Asus “Official ASUS Thread - ICS Update on TF101"
scrive l'altro ieri un 'ASUS Technical Marketing Manager' che si sta occupando da tempo del caso:

5/31/2012 Update
We are working on another release with updated code from NV/Google. I will be in Taiwan next week to discuss this version and once a beta is available we will release it to a small group of testers. So far, this updated code based has worked extremely well on the TF201/TF300 in beta testing. As soon as I have an update it will be posted.

che tradotto

Stiamo lavorando su un'altra versione con codice aggiornato NV / Google.
Saro' a Taiwan la prossima settimana per discutere questa versione e una volta che la beta sara' disponibile la distribuiremo ad un piccolo gruppo di tester. Finora, questo codice base aggiornato ha lavorato molto bene sul TF201/TF300 in beta testing. Postero' nuovi update appena possibile...


Chi si chiedesse perche' il titolo del post e' stato definito genericamente  'La 'corsa' agli aggiornamenti …......... ' lo capira' da questa  ulteriore notizia apparsa ieri su   http://www.tcnews24.it  , notizia in qualche modo sempre legata al mondo Android e dal titolo 'Facebook per Android si aggiorna, sempre peggio! L'ultimo aggiornamento di Facebook per Android, l'1.9.4, peggiora le prestazioni e crasha spesso'

Riporto dal blog in questione ….

Facebook per Android ha rilasciato poche ore fa un aggiornamento che ha portato l’app alla versione 1.9.4. Tra le specifiche dell’aggiornamento gli sviluppatori segnalano un “miglioramento delle prestazioni e correzioni di bug vari.” Non e' specificato quali bug siano stati corretti dalla 1.9.4, quel che e' certo e' che i miglioramenti prestazionali non ci sono stati, come dimostrato dalla sfilza di commenti negativi che da qualche ora rimbalzano sulla pagina ufficiale dell’applicazione.

Notate che anche in questo caso molti utenti si chiedono come ritornare alla versione precedente senza perdere dati e/o impostazioni presenti.
Riporto al riguardo un commento al post sempre su http://www.tcnews24.it   di un lettore italiano che riassume bene la 'lezione ' che si trae da quanto esposto sino ad ora


Ma perche' imponete di fare l aggiornamento,se poi non porta a migliorie ma al contrario?? Non riesco piu' a chattare..come faccio a tornare a quella precedente senza che disinstallandola mi dia la versione delle guerre puniche???
"

Qui non stiamo scrivendo di firmware ma di software che sembra riproporre a grandi linee quello che succedeva con il tablet.
Sembra che, se la tendenza e' questa, bisognera' adottare le stesse tecniche usate per evitare di installare software malware ossia prima di lanciare un aggiornamento, sia che si tratti di firmaware o piu' normalmente di software, fare una ricerca in rete per vedere se ci sono effetti collaterali all'upgrade che stiamo per fare.

Parrebbe quasi che nei casi di codice, a volte tutt'altro che banale come un  sistema operativo,  i tempi di un 'debug'  si siano ridotti a fronte di considerazioni commerciali sul genere '….La concorrenza ha la versione 10....noi la 9 ...allora aggiorniamo subito.....' oppure '… il software xyz ha la funzione abc noi no... allora usciamo subito con la nuova versione che fa abcde....”

Quindi una corsa agli aggiornamenti che, a volte, potrebbe risultare anche controproducente per la stessa azienda che li propone....

Edgar