mercoledì 13 febbraio 2013

Distribuzione malware BlackHole attraverso particolare mail di spam ai danni di utenti IT della rete (13 febbraio)

In alcuni post precedenti abbiamo visto come tramite siti compromessi (molti anche IT) si cerchi di redirigere il visitatore su pagine che contengono i codici exploit BlackHole, ma un altro mezzo molto efficace e' pure quello di mails di spam con link al codice malevolo.
Interessante e' quindi la struttura di una mail ricevuta oggi,  in quanto evidenzia sia la lingua italiana per il messaggio e anche per l'allegato codice htm (quindi mail diretta a utenti internet italiani)  ma anche mail particolare per il doppio tentativo  (allegato + link) di redirigere chi riceve il messaggio a pagina con codice BlackHole exploit.

Vediamo alcuni dettagli:

Questa la mail


dove notiamo un allegato htm (in pratica una pagina web con iframe) e un link a sito che ospita codice simile a quello dell'allegato.
L'header in mail punta a


E' evidente che ci sono due diverse possibilita' per tentare di far seguire il link ad exploit

1 – cliccando sul  link presente nel messaggio
2 – cliccando sull'apparentemente innocuo allegato dal nome ingannevole LEGGERE.htm
In particolare un click sull'allegato porta alle apertura nel browser di questa semplice pagina


con la presenza di iframe che redirige a


che linka a sua volta al php ospitato su (hoster gia' utilizzato in passate distribuzioni BlackHole – notare il nome che ricorda proprio una nota categoria di malware )


Il php e' costituito da codice offuscato


Allo stesso codice php possiamo pero' anche arrivare cliccando sul link in mail  (ecco perche' si scriveva di una doppia possibilita' di compromettere il computer di chi ricevesse la mail di spam pericoloso)
L'unica differenza che il redirect avviene tramite sito on-line e non da codice allegato eseguito in locale.


Il codice php, o meglio l'url relativa sono visti da servizi di scansione online come


cosa che conferma la pericolosita' dei links proposti in mail.

In definitiva, anche se il testo in italiano e' abbastanza confuso, specialmente nella parte relativa al link presente nel messaggio, potrebbe facilmente accadere che chi riceve la mail   clicchi sull'allegato LEGGERE.htm che a prima vista puo' sembrare un innocuo codice di pagina web.

In relata' si verrebbe linkati in automatico a codice exploit BlackHole con tutte le conseguenze del caso, se presenti le vulnerabilita' sfruttabili dal malware.

Come curiosita' evidenzio che una ripetuta analisi con sito di  scansione online della pagina con codice PHP, mostra non rilevare, dopo un primo positivo esito, il codice malware ma indica una pagina priva di contenuti, cosa associabile quasi certamente ad una verifica eseguita dal malware BlackHole sull'IP  del visitatore.


Ecco infatti, alcune delle caratteristiche del kit BlackHole exploit pubblicate in un precedente post. Si tratta di una sorta di presentazione delle varie caratteristiche del KIT malware proposta da chi distribuisce BlackHole.

Alla voce “sicurezza” (intesa come sicurezza da analisi esterne del codice malware leggiamo)

…...........  Completamente aggiornata la "Sicurezza"
a) la possibilita' di bloccare il traffico senza referer (si consiglia di tenere sempre ON)
b) la possibilita' di vietare referer inutili
c) la possibilita' di vietare tutti i referer ad eccezione di alcuni
d) la possibilita' di vietare i bot …....
d) la possibilita' di vietare rete TOR........  (si consiglia di tenere sempre ON) 
ecc.........

 cosa che dimostra come tentativi di evitare analisi del malware siano ben presenti.

Dal punto di vista di un riconoscimento delle pagine e dei codici malevoli visti ora, una analisi Virus Total mostra, almeno al momento, un risultato praticamente nullo rendendo cosi' ancora piu' evidente i possibili pericoli di questa ennesima distribuzione di spam pericoloso.

Edgar

giovedì 7 febbraio 2013

Siti IT compromessi. Una odierna azione di 'mass defacement' (7 febbraio)

Questa mattina (ora thai) abbiamo in rete, ai danni di siti .IT, quella che appare essere una tipica ed estesa azione di 'mass defacement' che colpisce piu' di 70   siti hostati su


ma anche su altro IP appartenente sempre al medesimo hoster.


Questo un report relativo ad uno degli indirizzi IP colpiti


con una elevata percentuale di homepages sostituite da 


Si tratta dei consueti 'proclami' collegabili ad hackers turchi, che in questo screenshot vedono preso di mira un sito comunale IT

Altro report relativo a diverso IP ma sempre nello stesso range presenta


con identica alta percentuale di siti defaced anche se il numero dei siti hostati e' piccolo.
Una analisi degli headers di alcune delle homepages compromesse mostra


e per altro IP


con evidente riferimento a poche ore fa per l'azione di mass defacement.

Chiaramente essendo eseguito il defacement  probabilmente in orario notturno e rilevato alle 4.30 AM italiane (per via del fuso orario Italia -Thailandia con differenza di 6 ore) si spiega anche come al momento siano ancora molti i siti compromessi presenti ON-line.

Edgar

martedì 5 febbraio 2013

Siti di scuole IT compromessi (5 febbraio)

La distribuzione di links a siti di dubbia affidabilita' si avvale spesso di links proposti ai motori di ricerca attraverso siti compromessi con l'inclusione di codici che attivano, se la pagina e' visitata dal bot del motore di ricerca, centinaia di collegamenti a pagine con contenuti porno, vendita pharmacy, vendita di merce contraffatta ecc...
Inoltre come succede spesso in questi casi se chi vuole distribuire i links trova vulnerabilita' presenti in uno o piu' siti sul medesimo indirizzo IP e' probabile che approfittera' della cosa includendo i codici malevoli su molti dei siti presenti a quell'indirizzo IP.

E' il caso di tutti o quasi i siti di Istituti scolastici IT presenti su IP


che come vedremo da un reverse IP e successiva analisi mostrano essere compromessi.
Ancora una volta i codici inclusi oltre che a gestire i links 'aggiunti' alle pagine ne attivano la visualizzazione 'solo' a chi accede alle stesse con 'User Agent' di motore di ricerca mentre per gli accessi con user agent di comune browser la pagina caricata e' visualizzata normalmente, senza mostrare le centinaia di links.

Questo  il sito scolastico come viene visualizzato utilizzando User Agent  GoogleBot


con,  nella parte bassa della pagina, molti link con testo di riferimento che ritroveremo poi nelle ricerche on-line. 


Per evidenziare meglio la quantita' dei link proposti ecco la visione complessiva della homepage


Come si diceva, facendo un reverse IP, si trovano altri siti scolastici al medesimo indirizzo, con uguali links inclusi:


ed anche


ed ancora 


E' probabile che detti links, che al momento parrebbero essere non piu' attivi, rimangano nelle pagine per parecchio tempo in quanto per un visitatore e per chi gestisce i contenuti del sito, i links risultano nascosti.
Resta comunque il fatto che questo genere di attacco dimostra la presenza di  vulnerabilita' sfruttata per compromettere quanto ospitato su questo indirizzo IP, vulnerabilita' che potrebbe essere nuovamente usata in un prossimo attacco.

Edgar